FAMIGLIA:

LA FAMIGLIA CHIAMA, LA NUOVA COOPERAZIONE RISPONDE
Lo psicologo e il medico di medicina generale

 

Si è da poco concluso questo interessante progetto sperimentale che ha permesso di promuovere nella nostra Regione il servizio di assistenza psicologica a livello primario, come già avviene in molte regioni italiane.

I problemi di salute connessi ad un disagio mentale sono rivolti maggiormente al servizio dei medici di medicina generale,  come evidenziato  dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, e l’attuale crisi socio-economica ha accentuato il bisogno di fornire un primo livello di cure psicologiche accessibili ed integrate con gli altri servizi sanitari.

 

Gli obiettivi del progetto intendono migliorare il livello di benessere psicologico della popolazione per ogni fascia d’età che afferisce ai servizi del Medico di base e prevenire l’insorgenza di stati di disagio psicologico in diverse condizioni mediche (acute o croniche come il diabete, l'ipertensione, le malattie cardiovascolari, ecc.) con interventi tempestivi; facilitare l’accesso ai servizi di Psicologia grazie ad un rapporto di cooperazione tra Psicologi e Medici di Medicina Generale; offrire un sostegno alle famiglie in difficoltà attraverso un ascolto attivo e professionale ed infine promuovere la professione dello “Psicologo delle Cure Primarie”, già conosciuto e ben sperimentato in altri paesi (Primary Care Psychologist).

I risultati ottenuti sono molto positivi sia per i riscontri positivi da parte dei Medici che hanno partecipato al progetto, sia da parte dell’utenza che ha apprezzato il servizio offerto presso lo studio del proprio Medico.

Il progetto è stato realizzato grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia in collaborazione con l’AAS N. 5 “Friuli Occidentale”.


 

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GIOVANI:

IO PHOTO REPORTER PN
 

Il progetto, IO PHOTOREPORTER PN, utilizzando il potere comunicativo dell’immagine e della narrazione si propone di dare la possibilità ai ragazzi di conoscere e analizzare il loro territorio individuando così gli aspetti positivi e negativi, dando voce a bisogni, desideri e proposte per iniziare ad agire in forma partecipata, contribuendo a migliorare la qualità della vita e promuovere l’integrazione e il benessere all’interno della comunità.

 

Un processo "Photovoice" condotto con gli adolescenti rappresenta un'opportunità per i giovani di costruire, accrescere e confermare le loro capacità, di commentare le loro esperienze e conoscenze, di sviluppare competenze sociali e tecniche in maniera non formale, di pervenire ad una maggiore comprensione delle sfumature e della complessità della realtà sociale che li circonda. 

Il progetto è sostenuto dal Comune di Pordenone e realizzato in collaborazione con l'APA.

 

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Obiettivi :

  • Favorire il dialogo intergenerazionale

  • Promuovere la cultura della solidarietà e del mutuo aiuto

  • Creare opportunità di dialogo sulle situazioni di disagio giovanile e familiare

  • Accrescere l’empowerment giovanile

  • Accrescere le conoscenze del linguaggio audiovisivo e cinematografico dei giovani per un uso consapevole dei media.

 

Azioni:

  • Corso formazione in Media Education: ore di formazione e luogo da concordare

  • Organizzazione eventi Cineforum rivolti ai pari e/o agli adulti

 

Destinatari :

Gruppi giovani formali (peer educators della scuola superiore) , informali (gruppi di auto mutuo aiuto, peer educators dei centri giovani) , famiglia, scuola e comunità.

 

 

 

CINEMA E VOLONTARIATO :

DALLA SUGGESTIONE ALLA CONDIVISIONE
 

Il contesto sociale in cui crescono i nostri giovani è caratterizzato dalla perdita di senso del tempo, tipica della condizione umana nella ‘modernità liquida’ , dove persone e gruppi sociali si muovono in un dinamismo frenetico che travolge ogni dimensione della vita.

Il rischio al quale siamo tutti esposti in primis i giovani è di essere “… condannati a vivere in un’incertezza permanente”(Bauman), che è causa ed effetto di precarietà emozionale e instabilità relazionale e valoriale.

Pertanto è importante fondare e impostare ogni azione educativa su basi non illusorie e non arrendevoli ma realistiche, progettuali, per promuovere valori positivi e un ruolo sociale attivo dei giovani per potenziare il loro senso di empowerment e migliorare la qualità della vita.

Il progetto “Cinema e volontariato dalla suggestione alla condivisione” nasce dall’idea di utilizzare uno strumento, di per sé altamente formativo, come il cinema, per promuovere tra i giovani una cultura del volontariato e della cittadinanza, come orientamento etico e come esperienza personale e sociale.

La partecipazione a proiezioni di film che affrontano situazioni e problematiche che richiamano storie e vissuti impegnati al superamento di forme diverse di disagio e di marginalità, può rappresentare una opportunità formativa di integrazione tra valori cognitivi ed etico-sociali.

Il progetto prevede un percorso di Educazione ai Media (Media Education) per l’acquisizione degli elementi di base del linguaggio audiovisivo e cinematografico volto alla preparazione dei giovani per la conduzione di incontri cineforum rivolti ai pari, alle famiglie, alla scuola e alla comunità.

Il progetto si sviluppa in collaborazione con l’ASS n6 ”Friuli Occidentale” e le associazioni/circoli cinematografici della Regione FVG.

Il progetto è finanziato dalla Regione F.V.G. Direzione centrale istruzione, formazione e cultura servizio solidarietà e associazionismo.

 

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